Dei tuoi occhi m’innamorai 

Concerto Sabato, 11 novembre 2017, ore 20

Marco Squicciarini, Chitarra

Manoli Ramírez de Arellano, Canto

        Rafael Andreo, Chitarra


Manoli Ramírez de Arellano (Canto), Marco Squicciarini e Rafael Andreo (entrambi chitarra) nel 2003 hanno dato il loro primo concerto comune con canti della musica popolare spagnola. Ciascuno di essi vive la vocazione alla musica accanto alla propria professione. Ciònonostante si sono già esibiti in diversi paesi: in Spagna, Svizzera, Italia, Germania, Irlanda, Portogallo e Russia. La pietra miliare più importante di questi anni è stata la registrazione di un CD nel 2009 dal titolo „Mi tierra. Amor y canto“ (La mia terra. Amore e canto). Racchiude le canzoni del loro repertorio più belle e più amate dal pubblico.  

Per il concerto “Dei tuoi occhi m’innamorai” hanno scelto canzoni d’amore tenendo presente il tema centrale del congresso. Parlano dell’amore, di questo sentimento universale e nello stesso tempo speciale che da sempre è stato una fonte d’ispirazione per la letteratura e la musica. Ogni popolo esprime i sentimenti legati all’amore in modo individuale, con accenti ed elementi propri, provenienti dalla cultura e – nel caso della musica – dal folclore popolari. Dal punto di vista musicale un fado, un tango, una copla spagnola o una canzone sefardita non sono la stessa cosa. Ma tutti cantano l’amore in modo originale ed espressivo.  

Sono canzoni che parlano della nostalgia della persona amata, ma assente, di un amore non corrisposto o della gioia beata di chi sa d’essere amato. „Senza di te non posso vivere“, è per esempio il pianto della canzone galiziana „Lela“ o del famoso tango argentino „Il giorno in cui mi amerai“. Entrambi esprimono con bellezza unica questi sentimenti e per questo ci commuovono da sempre. Per questo possiamo dire che queste canzoni sono per tutti, per ciascuno di noi. Perché parlano di qualcosa che fa parte di me, che mi appartiene, anche se ha origine nel lontano passato.

Questo è il segreto della musica popolare.